Le comprese, l’edilizia popolare ante litteram dei Borboni

Il terremoto del 1857 nella Lucania spinse gli altri dignitari del Regno delle due Sicilie a chiedere un intervento a favore delle popolaziono da parte di Ferdinando II. Le turbolenze in atto e le spinte unitarie in arrivo dal nord fecero si che il sovrano accondiscendesse a questa richiesta e il barone Giacomo Savarese fu incaricato con altri alti funzionari di individuare il luogo ove far sorgere queste  abitazioni.

Il Barone, che era anche responsabile per le Bonifiche dei territori insalubri del Regno, ivi compresa la Piana del Sele, spinse ed ottenne per la costruzione della Colonia Agricola, in località Battipaglia.

All’ arrivo delle Camicie Rosse di Garibaldi Savarese fu destituito dall’incarico, il progettista incaricato Domprè trovato ucciso nel suo ufficio e il progetto originario completato con principi diversi da quelli orginali e non tutti i terremotati assegnatari andarono effettivamente ad abitare quelle case.

ancora oggi èpossibile riconoscere il tratto orginario di quella struttura urbana e alcune di essene rimangono quasi esattamente così come furono realizzate, trattandosi di una iniziativa straordinaria per quei tempi sarebbe auspicabileun intervento per il salvataggio e la conservazione di questa preziosa memoria storica.

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